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la barca |
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Il
Gindungo è uno stupendo cutter in acciaio progettato da Alex
Carozzo, veloce anche con poco vento. Realizzato customs,
grazie ai particolari accorgimenti durante la costruzione ed il
suo recentissimo refitting (2005), risulta idoneo a navigazioni
estreme; le migliorie strutturali apportate all'interno e sotto il
galleggiamento lo rendono una imbarcazione sicura in tutte le
situazioni. |
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Dotato di doppia paratia stagna/anticollisione a
prua, di correnti longitudinali raddoppiati in numero rispetto al
progetto originale, di protezione alla zona propulsiva e all'elica.
Generoso il volume in sala macchine, dove
alloggiano oltre al nuovo motore Hino di 110 hp, un generatore
Stamegna da 4 KW, l'inverter
AGF
Electronics da Kw 1, due carica
batteria, un watermaker
Schenker
Italia da 60lt/h, autoclave e pompe
Gianneschi, un boiler da 60 lt. ed altro...
Grandi spazi in coperta, ha un baglio di 5 metri
per una lunghezza di 15 mt.; trade mast su tutta la
superficie per garantire sicurezza durante le manovre ed in navigazione,
postazione di manovra all'albero custodita da battagliola.
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Il Gindungo è armato a cutter e attrezzato
con 4 stralli di prua, oltre trinchetta e genoa avvolgibili (avvolgitori
Harken del 2005) sono presenti due stralli paralleli dove
ingarrocciare il genoa leggero e/o le altre vele in dotazione, il
fiocco, lo yankee, la trinchetta terzarolabile, la tormentina. La randa
inoltre è dotata di carrelli per veloci e facili manovre (vele
Zaoli
Sails)
Notevole
il comfort degli interni totalmente realizzati in teak birmano,
disposti in maniera ergonomica: si presenta già alla discesa una
panoramica totale degli spazi.
Gindungo è in grado di regalare il massimo
confort in porto o/e in navigazione sia a temperature di freddo
estremo che in ambienti tropicali: è infatti accessoriato di impianto di
condizionamento realizzato dalla
Weker ed ogni locale dispone di
termostato e regolazione indipendente.
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Un totale di 11 posti letto, otto però è il numero
perfetto per apprezzare al massimo la crociera e godere i momenti di
privacy.
Gli alloggi sono distribuiti in 3 cabine, una
comoda matrimoniale e due doppie a prua, più una postazione a poppa per
i marinai.
Due bagni, una comoda cucina con annessa
stanza/cambusa ed un'ampia dinette a centro barca sono gli ambienti
comuni. Un salottino a prua è stato destinato all'istallazione di un
piccolo laboratorio di biologia marina.
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Completano l'elettronica di bordo una
stazione radio VHF
fissa e tre VHF palmari; un GPS palmare Garmin ed il
Geonav 4C
(GPS cartografico portatile); un radar/plotter cartografico della
Northstar,
con cartografia
Geonav/Navionics; il sistema
hardware & software di navigazione NetNav (messo a punto dal
prof. Mario Vultaggio del Dipartimento di Navigazione dell'Università
Parthenope di Napoli), una radio HF/SSB della Furuno ed un PC
dotato di altro software di navigazione, ed infine un potente autopilota
Robertson.
Per atterraggi il Gindungo
dispone di un potente salpa-ancore della
LOFRANS e di 100 metri di ottima catena inox della
MAGGI Group e per le escursioni due tender particolari
ASSO e motorizzati
con fuoribordo
MERCURY da 10 hp.
Dispone inoltre di generatore eolico Air Marine da
400W.
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IL REFITTING |
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Costruire una inconfondibile immagine,
grintosa e molto appariscente, realizzando il giusto impatto ottico in
contrasto con il bianco dei ghiacci antartici, indispensabile per
l’attuazione dei futuri servizi fotografici e video, è stato l’obiettivo
conseguito nella prima fase di refitting. |
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L’albero, il boma ed il tangone, l’opera
viva come anche l’opera morta sono stati verniciati di nero, colore di
forte contrasto al bianco dei ghiacciai e più adatto a trattenere il
calore. Sulle murate, sia a destra che a sinistra, è stata applicata la
scritta “Antartica Sailing Project” in arancione brillante. |
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Le vernici e le antivegetative sono state
fornite da
CentroVernici di Ostia Antica ed i materiali di
consumo da
Centralfer
di Civitavecchia |
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Per garantire un notevole impatto visivo
a grande distanza sono stati dipinti di arancione fluorescente
la metà inferiore del bulbo, la metà inferiore del timone e dello skeg;
in arancione brillante: la linea di galleggiamento, la banda
sotto la falchetta, la falchetta e tutti i punti intorno alle lande e
alle rotaie, il corpo del salpa ancore, la colonnina del timone, la
tuga, la testa dell’albero, le crocette. |
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Il sartiame è stato completamente
sostituito, alcune parti del sartiame sostituito sono state stivate come
materiale di rispetto; è stato completamente revisionato l’albero:
attrezzatura, ferramenta, cordame ed impianto elettrico; il cordame è
stato fornito dalla
Sail World
di Nettuno,
CR
Corals Route Ropes è la nuova linea di drizze e scotte e sarà
testato in Antartide.
L'albero è stato equipaggiato di rotaia con carrelli per la randa, per
effettuare rapide ammainate e rendere le manovre meno faticose; la
coperta è stata verniciata color sabbia con vaste zone di anti skid
trade master. |
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Il Gindungo è stato dotato di
nuove vele: Genoa, Trinchetta e Randa realizzate dalla
Zaoli
Sails, con apposite protezioni per gli uv particolarmente aggressivi
delle zone antartiche. È stata messa in opera una seconda landa a
pruavia di quella già esistente per i due stralli paralleli, la landa
originaria è stata utilizzata per uno strallo supplementare fornito di
avvolgitore, anche lo strallo di trinchetta è stato fornito di
avvolgitore. |
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La coperta è stata fornita di tre
postazioni con avvolgitori che verranno dotati di gomene per ormeggi
a lunga distanza, indispensabili nelle zone di navigazione che si
raggiungeranno; due accumulatori con relativi supporti di acciaio sono
stati posizionati subito a poppavia dell’albero, l’altro a pruavia. Gli
accumulatori sono stati realizzati dalla
Tranchese s.r.l. di
Napoli. |
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È stato allestito un rollbar,
anch’esso dipinto in arancione, per alloggiare antenne tx-rx,
il radar
NorthStar fornito dalla
Geonav di Viareggio, la
Geonav ha fornito inoltre la cartografia elettronica. |
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È stato inoltre installato sul rollbar
un generatore eolico Air Marine da 400w ed altri strumenti atti a
varie misurazioni.
È stato sostituito il motore ausiliario con uno di potenza superiore (Hino
110 hp) e sono stati messi in opera serbatoi supplementari per il
gasolio, aumentando così la capacità del carburante a circa 1350 lt. |
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